Lucidità

Lo avevo promesso.

Avevo promesso che sarei tornata con una bella storia da raccontare. Ma in realtà, come spesso accade, torno con una storia a cui devo aprire la porta, per farla uscire in qualche modo dalla mia testa ormai colma di brutti pensieri.

E’ la storia di un orco chiamato Mobbing.

Mobbing arriva quando meno te lo aspetti. Mobbing è un orco subdolo, che sa nascondersi bene, e nonostante il tuo olfatto e le tue antenne fai finta di non avvertire, perché sai che Mobbing è più forte di te, e solo l’idea riesce ad atterrirti. Quindi cerchi di scacciarne il pensiero continuando come prima, facendo finta di non aver visto né sentito niente.

Da piccola, quando temevo la presenza di Qualcosa o Qualcuno di terribile sotto il letto o alla finestra, di notte, non sono mai riuscita a gridare:” Aiuto!!!Mamma, Papà!!!”. Non chiamavo nessuno, stavo zitta e tremavo: pensavo che quel Qualcosa o Qualcuno mi avrebbe beccata proprio perché sentiva la mia voce nel buio.

Non sono cambiata molto. La mia reazione a situazioni di pericolo è rimasta la stessa. Faccio finta di niente e tremo, per poi fuggire ormai a frittata fatta.

La frittata ormai è fatta.

Mobbing ha deciso che io sarei stata la sua ennesima vittima. Mobbing fa finta di essere un orco ben intenzionato, lo fa credere a tanti. Ma non a tutti. E adesso io grido: “Aiuto!!!”, e non mi sento sola in questa lotta contro questo orco gigante.

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Artemisia si spalma sul letto. Accanto a me. Ha deciso che il suo DNA peloso-certosino non sarà un ostacolo alle coccole delle 17:00. La penombra accompagna le note di un incerto sassofono, suonato dalla nuova vicina tedesca di quest’estate lucchese.

Farsene una ragione. Capisco che sia un’arte. Sto cercando di apprenderla, ma pare io non abbia un talento naturale. E studiare fa fatica. E non ne ho già più voglia.

Vado in cucina, apro una birra, fumo una sigaretta. Per 5 minuti non me ne frega nulla di niente e di nessuno. I 5 minuti trascorrono, e decido di rimettermi a studiare, che di strada da fare ce n’è, prima di imparare l’arte e metterla da parte.

Mi dico: questo non è un vero problema. Anzi: non è un problema vero. I problemi sono altri, ringrazia il cielo per la famiglia, la salute, e tutto ciò di bello che ti circonda.

Grazie. Davvero.

Ma Mobbing mi fa tanta paura.

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