Di notte aspetto l’attesa

La casa di Lucca Drento, se sono sola, mi mette malinconia. Non l’avrei mai creduto. Non sono tipo, io, da banali romanticismi. Una volta lo ero. O almeno credevo di esserlo. Una volta credevo di essere l’ultima delle romantiche, una specie di poeta maledetto, di Verlaine versione femminile.

Bubbole.

Sono pragmatica, io.

Pronta a farmi 3000 filmini su tutto e tutti, piena di paranoie e registrata male, ma non COSI’ romantica.

Ovviamente tutto è relativo: il fatto di essere qui all’una e mezzo di notte a parlare di me la dice lunga su quanto mi conosca.

Ma non me l’aspettavo. Non mi aspettavo di guardarmi attorno e di sentire a volume così alto quanto TUTTO mi parli di lui. Io non sono così. Da tempo non sono più così. Anche quando ero sposata non ero così. Non mi era mai capitato di girarmi, vedere una foto di A. e sentirmi rapita dalla sua presenza/assenza, MAI.

E mi fa paura, ‘sta cosa. Anche perché era cominciata con tranquillità, ogni giorno era esaustivo e bastava a sé stesso. Non c’era attesa, non mi creavo domande né inutili dubbi. Lui non ha mai giocato con me né io con lui.

E allora che cavolo è?

E’ fuori Lucca per lavoro da stamani e torna domani sera, e mi ritrovo alle 2 di notte a pensarlo e a scrivere di lui. E ho paura perché pensavo di non credere più a queste cose. E’ tremendo. Non sono elucubrazioni mentali di una che non ha un cazzo a cui pensare. Ho un mare di problemi che variano dalla salute al lavoro alla famiglia e non è un momento dei migliori. Non mi adagio su sentimenti né fantasie da ricchi (cit.).

A 32 anni compiuti da poco credevo di aver conosciuto la gamma di colori che può descrivere la parola Amore.

Ma questo va oltre.

Va oltre a tutto ciò che pensavo di sapere.

Non sapevo nulla.

Non sapevo nulla e non vedo l’ora che sia domani.

6 thoughts on “Di notte aspetto l’attesa

  1. unspokenwords1974 scrive:

    A volte scopriamo o meglio ri-scopriamo lati di noi stessi che credevamo nascosti ormai da tempo, sepolti in un angolo dimenticato dei nostri ricordi. Decidi cosa farne e “non farti troppi film come faccio io !” a volte serve a ben poco.

  2. dorotea scrive:

    E’ che l’amore sfugge a qualsiasi tipo di definizione. E’ una faccenda troppo intima. Possiamo amare più d’una volta nel corso della vita. Ma sempre in modo diverso. E quando capita, ci sembrerà di non sapere nulla dell’amore, che per la prima volta solo ne siamo pervasi. Mentre invece stiamo imparando qualcosa di più, coloriamo il nostro personale sentire. Perché per quanto diverso dagli altri, ogni amore ha il suo grande valore.

    • unspokenwords1974 scrive:

      “Possiamo amare più d’una volta nel corso della vita. Ma sempre in modo diverso…..Mentre invece stiamo imparando qualcosa di più, coloriamo il nostro personale sentire”

      Come ho scritto qualche giorno fa… si impara, si cresce, ci si confronta, ci si migliora, ci si dona… perché alla fine, se si trova qualcuno che in quel momento ci sembra ne valga la pena…riusciamo a vivere un amore puro dove capiamo che “dare é ricevere”…

  3. Alienor scrive:

    Arianna scrivi benissimo.. un abbraccio.

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