Sgarrupata

Sgarrupata. Così mi sento: accidenti alla crisi, al tempo, alle beghe, al lavoro su provvigione e ancora al tempo. Urge l’intervento di un buon restauratore. I miei capelli oggi non hanno un verso. Sono semi-raccolti ma non mi ci sento…Vorrei tanto, poi, fare un po’ di shopping spensierato (vedere anche alla voce: “utopia”). Macché! Chissà quando potrò permettermelo! Così eccomi qui coi soliti jeans, le solite scarpe, le solite maglie. Mi guardo allo specchio e penso che ho bisogno di mare. Ma non come l’ultima volta, che siamo arrivati lì e appena messi gli asciugamani sulla spiaggia è venuta la BURIANA e festa finita. Sarebbe proprio bello passare una giornata di sole tipo lucertola spalmata sulla sabbia. Eccheccacchio, oh, ma siamo al 22 di giugnooooooo!

Oggi sono da sola in agenzia. Le solite GENTI per strada che camminano, passeggiano, guardano le vetrine. I soliti turisti organizzatissimi, le solite raccolte di firme contro la droga (seeeee…), le solite bici, i soliti trolley, i soliti sanpietrini, i soliti discorsi, i soliti momenti. Sono da sola perché anche i gattini che erano qui dietro non ci sono più da 2 giorni; forse hanno trovato dei padroni.Vorrei tanto un gattino… Spero che potrò presto accoglierne uno.

So di essere nel complesso una persona fortunata. Non perdo mai di vista questa realtà. E’ però vero anche che a volte la razionalità si fa da parte perché c’è una situazione psicologica che si fa pressante ed ingombrante. La mole di stress non può e non deve raggiungere la soglia dell’insopportabilità, e deve quindi, per forza, trovare una valvola di sfogo. A volte questa valvola di sfogo può essere il pianto, il grido, il lamento. A volte può essere tutte queste cose contemporaneamente. E’ il silenzio che però ti logora. Anzi, l’assenza di linguaggio, inteso come comunicazione. Comunicazione non necessariamente con l’altro, bensì col mondo esterno. E quindi, insomma, ho voglia di lamentarmi un po’, perché sarò anche fortunata, ma questo rimane comunque un periodaccio!

Mia madre dice che il Terzo Mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci dobbiamo lagniare: il Terzo Mondo è molto più terzo di noi! Io speriamo che me la cavo– 1990

2 thoughts on “Sgarrupata

  1. Dea Silenziosa scrive:

    Sì Ari, l’assenza di comunicazione uccide, e non è infrequente che lo stress diventi insopportabile. In questi momenti si sente per forza il bisogno di esternare, sono i naturali momenti di cedimento, non siamo macchine diamine!
    Oh, ho letto dei tuoi capelli poi, là da me! Il problema di dargli un verso ce l’ho pure io, tanto che, ebbene sì, quando mi lavo i capelli (per forza di sera) poi il più delle volte mi metto qualche bigodone in testa, proprio per non trovarmeli avviati in ogni direzione (nonostante la lunghezza!).
    Nemmeno io mi trovo coi capelli raccolti, non mi piaccio… e poi già mi danno fastidio i bigodoni o bigodini, mi dà fastidio tutto quello che stringe arrotola tira etc i capelli.
    Sospetto ormai che il tempo anomalo sparga cattivo umore, nervosismo, scontento e malinconia, sai? E’ innaturale!
    I micetti… meditavi di prendere uno dei due?
    Anche a me piacerebbe prendermi un gattino piccolo, non perché i miei non mi bastino, ma perché da tanto tempo… non ho per casa cuccioli di gatto! Ti auguro di averne uno al più presto, come sai è una delle gioie della vita!
    Au (rora) 😀

  2. cioccolove scrive:

    Sì, stavo meditando di prendere uno di quei micetti, o un micetto “sconosciuto”… chissà…🙂
    Grazie, Aurora.

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