Ricicliamola!

Basita” è la parola giusta. Questa Sarah Burge, che ha speso migliaia e migliaia di $ per diventare uguale alla Barbie (dico io, e nemmeno c’è riuscita, fra l’altro, visto che per assomigliarle dovrebbe diventare un mostro sproporzionato), ha deciso di far diventare bacate anche le povere testoline delle sue 2 figlie, entrambe minorenni. A una, la più grande, 15 anni, ha iniettato del botox perché si sa: le rughe più brutte vengono proprio nella fase pre-adolescenziale…se sapesse quante rughe e solchi ci sono nel cervello… All’altra, invece, di 7 anni, sta insegnando la lap-dance. Sì sì, la lap-dance. Probabilmente era indecisa fra la quadriglia, i balli irlandesi e la tarantella, e alla fine ha scelto la lap-dance, che in effetti offre molte potenzialità in più, anche nel mondo del lavoro.

E come non fidarsi della propria madre? Anche se è una la cui massima aspirazione è avere le palpebre blu e capelli di nylon.

Ricordo che quando ero piccola a volte soffrivo un po’ il fatto che mia madre non si rassegnasse ad invecchiare e ad essere come tutte le altre. Più volte ho desiderato vederla con gonna fin sotto il ginocchio, capello muschiato e occhiale spesso come fondo di fiasco. Invece no, lei era giovane (cacchio, ora lo so davvero quanti anni aveva), era bella e non si sarebbe mai arresa al tempo. Ma solo al tempo dell’anima. Il resto: bubbole.

La mia mamma continua a non farmi le festine per me e le mie amichette, anche se le ho tanto sognate, quelle festine in cui tutto è rosa e fiorelloso e bon-bonoso e ci sono un sacco di dolcetti colorati…la mia mamma mi ha sempre vestito come piaceva a lei, maschiaccio e sportivo-casual-fico, proprio quello che io da piccola detestavo. Mi vedevo più tutta gale e balze e chiffon e gonne svolazzanti “che ballano” (così le chiamavo io). Ricordo che una volta da piccola, avevo 3 anni circa, fregai mio padre dicendogli che la mamma, che quel giorno era a lavorare, mi aveva permesso di mettermi le scarpine di vernice nere per andare all’asilo, quelle con gli occhi e aperte davanti, quelle tanto tanto carine! Peccato fossero scarpe estive, ed eravamo a gennaio. Peccato che mio padre non ha ancora capito qual è la differenza tra scarpe estive e invernali. Comunque la spuntai e riuscii a vestirmi finalmente come volevo io!…poi mi venne la febbre alta.

Ringrazio ancora mia madre per tutte quelle stupidaggini che non mi ha mai insegnato, per tutte quelle pippe mentali di cui non mi ha mai caricato.

Sto divagando!

Torniamo a noi. Il discorso è questo: se davvero la Burge pensa di essere uguale alla Barbie, quando andrà definitivamente a pezzi ricicliamola! Mal che vada, potremo sempre ottenere un utilissimo scovolino da toilet.

3 thoughts on “Ricicliamola!

  1. Mr.Loto scrive:

    L’idea non è male….ah ah ah .🙂

  2. Dea Silenziosa scrive:

    Uh, vedo che c’è un altro caso di fenomeno da baraccone da chirurgia plastica!
    Sorvolo sul piccolo particolare che, avendo speso 180000 sterline (dico bene? ho visto di sfuggita), non ne è uscito fuori niente di che (mi chiedo come ha speso quei soldi, ma anche dove li ha presi…), e lei evidentemente ha un problema nel visualizzarsi allo specchio…
    e poi, non solo fa il botox alla figlia ‘grande’, ma glielo inietta direttamente lei!!?😮
    Passando ad altro: a questo punto credo che la fase del volere apparire principesse vestite di ruches e volant ce l’abbiamo avuta forse tutte, perché pure io sognavo di avere almeno un vestito così!

    La Burge è un tipo di eccesso sbagliato, poi ovviamente per ogni eccesso c’è l’eccesso opposto, sbagliato pure, ed entrambi sono un male per le figlie: mia madre era talmente incurante che io non ero nemmeno vestita ‘casual-figo’, ma ero vestita proprio malissimo (parlo seriamente, perché ho avuto non pochi problemi per questo, all’epoca), con roba orrenda, poco più che stracci, davvero, tiratimi addosso a casaccio (dressed like a car crash, si dice, vero? Io anche peggio)! Quanto mi vergognavo.
    Tua madre s’è mantenuta in un giusto mezzo, saggiamente!
    Ciao!

  3. cioccolove scrive:

    @ deasilenziosa: ma infatti è impressionante questo non accorgersi, da parte di chi sceglie la chirurgia plastica, di quanto il rimedio sia peggiore del male….rimedio da che, poi??? Bah… in più sì, il botox alla figlia lo ha iniettato lei stessa medesima (c’è su tutti i manuali di chirurgia di Topolino la sezione: come iniettare botox agli altri in 3 puntate, non lo sapevi?).
    Mi dispiace per il modo di essere dei tuoi genitori, avevo già intuito qualcosa…sono tutte esperienze che tagliano, c’è poco da fare.
    Il disinteresse di un genitore verso il proprio figlio penso sia tremendo ed anche innaturale…

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