Noia sul lavoro…gosh…

Giornata tediosa in quel di Lucca. Sono in ufficio e non c’è stata ombra di telefonata ALCUNA. Neanche una di quelle che ti chiedono se anche se sei cliente Vod*fon che ne diresti di diventare un allegro utene di W*nd, mentre te la fai però con Rìgge, amante di Brùcche, e che alla fine non sai più come staccarteli di dosso! E invece oggi guarda, c’avrei pure scambiato 2 chiacchiere… Dalla scrivania guardo fuori e vedo la gente passare, e mi chiedo: ma la gente, il pomeriggio, non dovrebbe lavorare? Che è ‘sto continuo via vai di persone con pacchi e pacchettini della serie “Sì io ho fatto shopping ebbene sì e guardatemi! guardatemi! potete anche toccarmi se volete”?  No, davvero, ma che storia è?
Ecco ecco! Ecco che ne è appena passato un altro! ufff…
Fra l’altro sarebbe bello poter pensare che sì, io sono a lavorare e loro no, ma almeno io alla fine del mese percepirò il mio stipendio bello bello. E invece no: lavorando a provvigione guadagni solo se vendi, ma come sapete bene il periodo è magro. Sigh! Magrissimo!

Lo sapevo, quello che voleva essere lo sfogo delle 18:22 sta diventando uno spigolo aguzzissimo dove vorrei sbattere la mia bianca fronte. Sì, perché fra l’altro ora è il momento del mare, e in mezzo ai privilegiati che già hanno potuto prendersi il primo sole io sembro la solita piccola fiammiferaia anemica che per mangiarsi le unghie apparecchia. ARGH!

Prima in una corte dietro l’ufficio ho sentito una signora che dava dei croccantini a dei gatti, o meglio, alla loro ciotola. Dopo pochi minuti ho sentito il crunch crunch tipico mangereccio dei felini, sono andata ad affacciarmi per scuriosare un pochino (visto la movimentata giornata dedicata all’entusiasmo produttivo) e ho visto mamma gatta coi suoi micini. 2 batuffolini morbidi che mi guardavano e sicuramente pensavano:”La piccola fiammiferaia!”.

Ho un sacco di buoni propositi per l’estate. Propositi di forma smagliante, sorriso Durban, un fisico da far invidia a Naomi Campbell, diete ferree e attività fisica regolare!

…sì…

L’unica cosa che ho fatto è stata farmi uno scrub preparato da me al caffè olio e zucchero di canna,grattarmi il corpicino, levare le cellule morrrrrrte di una morte lenta e dolorosa, e andare a correre una e dico UNA volta. Alé! E mi sono persino sentita brava! Una gran figacciona, yeah! Peccato che tutto questo sia successo un mese fa circa, e magari sarebbe l’ora (forse, eh) di ripetere l’esperienza, magari anche una o 2 volte in più.

Capita anche a voi, vero??? Ditemi di sì, vi prego. Non fatemi sentire l’ultima delle pigre, quella che SOLO LEI rimanda all’ultimo, e che si prepara alla prova costume spalmandosi la crema anticellulite solo la sera prima di andare al mare, e intanto prega San Pareo, patrono dei casi disperati dell’ultimo minuto!

Avete consigli? Aiutini? Oppure basterebbe anche un Dai che ce la fai! Dai, credi in te stessa! Dai, manca l’ultimo fiammifero e poi hai venduto tutta la scatola!

One thought on “Noia sul lavoro…gosh…

  1. […] trolley, i soliti sanpietrini, i soliti discorsi, i soliti momenti. Sono da sola perché anche i gattini che erano qui dietro non ci sono più da 2 giorni; forse hanno trovato dei padroni.Vorrei tanto un […]

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